Napoli ko a Bergamo: Champions a rischio e polemiche per il gol annullato a Gutierrez. Le parole dure del ds Manna contro l’arbitraggio.
La corsa alla Champions del Napoli non è finita, ma si è fatta improvvisamente più complicata. La sconfitta di Bergamo contro l’Atalanta pesa per il risultato – 2-1 in rimonta – ma soprattutto per il momento in cui arriva. Perché se lo scudetto era già diventato un’ipotesi lontana, con l’Inter di Cristian Chivu ormai in fuga e il Milan unico a provare a restare agganciato, ora anche il quarto posto non è più una certezza. Anzi, è una battaglia aperta.

I partenopei devono guardarsi alle spalle. Roma e Juventus sono lì, pronte ad approfittare di ogni passo falso. Il Como continua a sorprendere, l’Atalanta ha rilanciato le proprie ambizioni proprio nello scontro diretto. In questo contesto, ogni episodio pesa doppio. E a Bergamo l’episodio c’è stato.
Il caso Gutierrez e le parole di Manna
A far discutere è il gol annullato a Gutierrez, apparentemente regolare. Un’azione che avrebbe potuto indirizzare la gara sul 2-0 e che invece è stata stoppata per un fallo che il Napoli fatica a riconoscere come tale. Nel post partita, ai microfoni di DAZN, il direttore sportivo Giovanni Manna non ha nascosto la propria irritazione.
“Questo episodio è incommentabile, non capisco perché è stato fischiato questo fallo. Il check non c’è stato, è evidente, perché non lo guardano? Sul rigore nel primo tempo hanno guardato. Urge una riflessione, ogni domenica c’è una squadra che si viene a lamentare. Questo non è calcio, è imbarazzante”.
Parole pesanti, scelte con rabbia ma anche con una certa lucidità. Perché la sensazione, al di là del singolo caso, è che il tema arbitrale stia diventando strutturale nel dibattito di questa stagione. Manna lo ha ribadito senza girarci attorno: “Probabilmente Chiffi ha visto una cosa che ha visto solo lui, va bene, ma perché non è stato corretto? Hien si butta giù. Noi ci stiamo giocando la Champions, si viene a fare una partita di questo spessore a Bergamo, potevamo andare sul 2-0… Siamo stanchi. Io pensavo che la palla fosse uscita, figuratevi. Qui non è soggettivo, qui il contatto non c’è”.
Il riferimento al mancato intervento del VAR è il punto centrale. In un campionato in cui il supporto tecnologico è ormai parte integrante del processo decisionale, la percezione di un mancato controllo alimenta inevitabilmente il sospetto. Non tanto per l’errore in sé – che nel calcio esiste da sempre – quanto per la sensazione di disomogeneità nelle valutazioni.
Resta però il campo, che racconta anche altro. Il Napoli aveva trovato il vantaggio e sembrava in controllo. Poi la reazione dell’Atalanta, la rimonta, e quella difficoltà a gestire i momenti chiave che in una stagione così compressa fa la differenza tra ambizione e rimpianto. È su questo che la squadra dovrà interrogarsi, oltre la polemica.





