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Politica ed Economia

Google multato per 2,4 miliardi di euro. La protesta del portavoce: “Delusi dalla decisione della Corte”

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Francesca Bloise

Google: la multa di 2,4 miliardi di euro è confermata. A stabilirlo, dopo il ricordo del colosso del web, la Corte di Giustizia europea

Google dovrà poagare un’emmenda di 2,4 miliardi: non si torna indietro (Nazionieregioni.it)

Google dovrà pagare una maxi multa da 2,4 miliardi di euro. È quello che ha deciso, in via definita, la Corte di Giustizia europea rigettando il ricorso presentato dal colosso del web e dalla casa madre Alphabet.

Nel 2017, infatti, la Commissione europea aveva inflitto a Google l’ammenda per abuso di posizione dominante nell’ambito del servizio di comparazione dei prodotti. Per la Commissione, infatti, il gruppo di Mountain View ha abusato della sua posizione di predominanza sul mercato dei motori di ricerca privilegiando il proprio servizio di comparazione, mettendo i risultati nelle prime posizioni ed in evidenza nei boxes, rispetto a quelli proposti dai concorrenti che apparivano come risultati generici.

Google, la multa e le motivazioni: tutte le info

Google: le motivazioni della multa europea (Nazionieregioni.it)

Google e Alphabet avevano contestato la multa della Commissione europea appellando al Tribunale dell’Unione europea che nel novembre del 2021 aveva respinto l’impugnazione. Ecco allora che il colosso con la casa madre aveva presentato un altro ricorso presso la Corte europea chiedendo l’annullamento della sentenza del Tribunale e la cancellazione della multa.

Niente da fare per le aspirazioni di Google. Con il rigetto da parte del Tribunale, sarà costretto a pagare l’ammenda. “La Corte di giustizia conferma che, in determinate circostanze, il trattamento favorevole dei suoi servizi da parte di una società dominante può costituire una violazione dell’articolo 102 TFUE. Questa importante sentenza convalida l’approccio della Commissione a tali pratiche. Le chiamiamo ‘auto-preferenza’” hanno spiegato dal Tribunale.

Si precisa, infatti, che ogni società è libera di innovare ma seguendo quelle che sono le regole della “competizione” economica a pari meriti: “non possono fare affidamento sul vantaggio competitivo che detengono in base al loro potere di mercato” si aggiunge nella sentenza. Per questo, si specifica, che in futuro, i principi stabiliti in questa sentenza siano sempre rispettati per tutelare i consumatori europei.

La protesta di Google

“Siamo delusi dalla decisione della Corte” il commento a caldo di Google che tramite un portavoce ha commentato la sentenza della Corte di Giustizia dell’Ue che conferma la multa da 2,4 miliardi di euro. Da Google, precisano, infatti, che nel 2017 sono state apportate delle modifiche proprio per equipararsi alla decisione della Commissione europea e per oltre sette anni tutto è andato bene.

Francesca Bloise

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