“Leggo 1.679 pagine in due minuti”: il video virale che prende in giro la lettura veloce (e forse anche noi)

Il video virale del “lettore più veloce del mondo” è una provocazione riuscita: fa ridere, ma lascia anche una domanda aperta.

Un palco che ricorda Got Talent, tre libri in mano e una dichiarazione sparata senza esitazioni: “Sono il lettore più veloce del mondo. Leggo 1.679 pagine in due minuti”.

Il lettore più veloce al mondo (ma è un meme)
“Leggo 1.679 pagine in due minuti”: il video virale che prende in giro la lettura veloce (e forse anche noi) – nazionieregioni.it

Il giudice lo guarda, prova a restare serio, poi lo incalza: “Sai cosa significa due minuti?”. Nessuna risposta evasiva. Solo sicurezza. Poi la dimostrazione, volutamente assurda. Pagine sfogliate a raffica, ritmo impossibile, silenzio in sala.

Il video è uno sketch del comico e youtuber Josh2Funny, costruito come una finta esibizione da talent. Ed è proprio questo il punto: funziona perché sembra plausibile per qualche secondo. Quel tanto che basta per farti restare lì.

La battuta arriva subito dopo, ma cambia completamente il senso della scena: “Io leggo. Non ho detto che memorizzo o comprendo”.

È una linea semplice, quasi buttata lì. Ma è anche quella che tiene in piedi tutto il video. Perché sposta il discorso dalla prestazione alla sostanza. E lo fa senza bisogno di spiegazioni.

Il successo dello sketch nasce da lì. Non tanto dall’esagerazione, quanto da quella distinzione che, a pensarci bene, non è nemmeno così lontana da come leggiamo spesso oggi. Si scorrono testi, si cercano informazioni, si passa oltre. Anche quando si ha tempo.

Il video è stato replicato anche su un vero palco di Got Talent, con la complicità della produzione, davanti a giudici abituati a vedere qualsiasi cosa. Reazione simile: incredulità, poi risata. E, sotto, qualcosa che resta.

La lettura valece esiste davvero ma… qual è il punto?

Al di là della gag, la figura del lettore velocissimo non è inventata. Il Guinness dei primati indica Howard Stephen Berg come uno dei casi più noti, con numeri che parlano di decine di migliaia di parole al minuto.

Se si traducono in pagine, si entra comunque in un ordine di grandezza impressionante. Ma anche qui, il dato da solo non dice molto. Perché leggere velocemente è una cosa, trattenere e rielaborare quello che si legge è un’altra.

Non è una contrapposizione netta, né una critica alla lettura veloce in sé. È più una questione di equilibrio. La lettura può essere rapida, certo. Ma non sempre è lì che si gioca la partita.

Il video chiude con una battuta, ma lascia aperto qualcosa. “Qual è il punto?”.

Non serve aggiungere molto altro. Anche perché la risposta cambia da persona a persona. C’è chi legge poco, chi legge tanto, chi legge veloce, chi torna indietro su ogni pagina.

Forse è proprio questo che rende lo sketch così efficace: non prende posizione in modo esplicito. Si limita a mettere in scena una situazione al limite, ma non così distante da certe abitudini.

E a quel punto, più che ridere della battuta, viene quasi da chiedersi quanto ci si riconosce.

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