Due Panel su Nazioni, nazionalismi e movimenti etnonazionali al XXXI Congresso SISP (2017)

All’interno del XXXI Convegno annuale della Società italiana di Scienza Politica (Sisp) che si terrà presso il Dipartimento di Economica, Società e Politica dell’Università di Urbino dal 14 al 16 settembre 2017 si organizzano due Panel sui temi della nazione, del nazionalismo e dei movimenti etnonazionalisti.

 

Panel 10.1 – Etnoregionalismo e territorio tra crisi dell’UE e riscoperta delle identità sub-nazionali 

(giovedi 14 settembre alle ore 11.15, Aula C7)

Chairs: Adriano Cirulli (a.cirulli@uninettunouniversity.it) e Carlo Pala (carlopala@uniss.it) - Discussant: Michel Huysseune

I fenomeni dell’etnoregionalismo, del nazionalismo e della riattivazione delle identità politico-territoriali sembrano aver acuito la loro presenza in Europa proprio mentre l’UE mostra tutti i segni della sua crisi. Pur non volendo asserire in via preventiva un nesso così stretto tra i due fenomeni, è innegabile però che, in particolare con la Brexit, si possa parlare di “nuovo” protagonismo delle realtà locali, che esse siano le cosiddette “nazioni senza stato” o delle regioni europee che vogliono giocare un ruolo più importante sullo scacchiere continentale. Le richieste indipendentiste crescenti, il ruolo dei partiti in tali regioni e nel complesso della politics europea, l’insorgenza dei populismi statocentrici spesso contrapposti a quelli locali, sono solo alcuni degli ambiti su cui la ricerca non si è ancora sufficientemente indirizzata. Eppure, i casi scozzese e catalano, su tutti, assieme all’istituzionalizzazione dell’indipendentismo còrso, alle “minacce” nordirlandesi di rompere gli accordi del Venerdì Santo, alla nuova riarticolazione del panorama politico basco, paiono dimostrare che i fenomeni sopra descritti non sono solo di portata locale, ma rischiano persino di condurre a crisi l’attuale configurazione degli stati nazionali. In più, occorre ricordare che tali spinte all’indipendenza politica e comunque ad una più forte autonomia sono presenti in più contesti e in diverse gradazioni di intensità in regioni/nazioni molto diverse tra loro: dalla Galizia alla Bretagna, dal Galles alla Sardegna, dalle Fiandre al Sud Tirolo, solo per fare qualche esempio. Forze politiche etnoregionaliste ed attori socioeconomici e culturali territoriali, nella crisi del cleavage capitale-lavoro (o meglio, destra-sinistra) in Europa, tendono a sostituirvi quello centro-periferia. E ovviamente l’UE non appare in tutto questo come ambito “neutro”. Anzi, è uno dei possibili contesti di analisi che occorre sempre più approfondire e analizzare per non correre il rischio di ricondurre solo ad una sfera strettamente locale-territoriale i fenomeni in oggetto; pur tuttavia, occorre partire dai singoli contesti i quali, ancora vivi alla fine della seconda decade del XXI secolo, dimostrano di essere lontani dai fossili con i quali erano stati descritti in passato.

1) Sicilia indipendente: prospettive politiche di un nuovo identitarismo insulare siciliano (Giuseppe Consiglio)

2) Towards a Euro-regional migration governance? Comparing the political debates on refugees and asylum seekers in the European Region Tyrol-South Tyrol-Trentino (Alice Engl e Verena Wisthaler)

3) Nazione e nazionalità nello Stato Plurinazionale della Bolivia (Antonello Canzano)

 

Panel 2.3 – Nazione e nazionalità: prospettive teoriche, empiriche e metodologiche

(giovedi 14 settembre alle ore 9.00 presso l’Aula D2)

Chairs: Irene Bono (Università di Torino, irene.bono@unito.it) ed Enrico Gargiulo (Università del Piemonte Orientale, enrico.gargiulo@uniupo.it)

Negli ultimi decenni si è assistito a un rinnovato interesse per lo studio dei nazionalismi e dei movimenti nazionalisti e per l’analisi delle ripercussioni di tali ideologie e movimenti sulla politica contemporanea. Che cosa si debba intendere per nazione e nazionalità ha riscosso meno attenzione, tanto sul piano teorico quanto su quello empirico. Sul piano teorico, la nazione è considerata un fenomeno auto-evidente: si ha in genere la tendenza a incentrare la riflessione su una serie di fenomeni qualificati come nazionali (come la popolazione, il territorio, la cultura, il mercato del lavoro) senza sentire il bisogno di precisare la portata di tale qualificativo. Sul piano empirico, si assiste a uno slittamento analitico che porta a trascurare l’indagine della nazione come fenomeno e a rifocalizzare l’attenzione sul nazionalismo come ideologia o su movimenti e leader nazionalisti come attori collettivi o individuali.

Eppure, diverse prospettive teoriche – tra cui l’analisi dei sistemi-mondo, gli studi post coloniali, le teorie de-coloniali, la global-history – hanno messo in luce la rilevanza di tali fenomeni, interpretandone criticamente il processo di costruzione storica all’interno di quadri più complessi di quelli comunemente impiegati, senza tuttavia negare rilevanza a questi costrutti. Inoltre, importanti processi sociali, economici e politici – i movimenti migratori e la presenza strutturale di persone di provenienza straniera all’interno dei confini nazionali, il percorso di decolonizzazione e i conseguenti fenomeni di state- e nation-building – hanno evidenziato la necessità di comprendere cosa significhino nazione e nazionalità nel mondo contemporaneo.
Partendo da queste premesse il panel intende porre alcune questioni: attraverso quali processi politici si forma, trasforma, rinnova, produce nazione nel mondo contemporaneo? A quale livello e a partire da quali unità d’analisi è possibile indagare oggi la nazione e la nazionalità? Su quali fonti si possono indagare empiricamente tali fenomeni? Quali prospettive teoriche si aprono quando si rimette la definizione di tali fenomeni al cuore della riflessione politologica?

1) Telling The Story of A Politicized National History: The Field and Habitus making of Israeli Historians (Alon Helled)

2) “La religione dell’albanese è l’albanesità”. I concetti di “nazione”, “nazionalità” e “nazionalismo” in una ricerca empirica sull’identità albanese  (Giorgia Bulli, Erika Cellini, Sheyla Moroni e Silvia Pezzoli)

3) La ri-attivazione degli etnonazionalismi e le trasformazioni degli indipendentismi contemporanei in Europa. Un’analisi multidimensionale (Carlo Pala, Michel Huysseune e Adriano Cirulli)

 

Per maggiori informazioni sul convegno e il programma www.sisp.it

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